Pietro Verzina (1984) è di origini calabresi, ma vive da tempo in Toscana, dove lavora come insegnante di lettere. In passato ha lavorato nella ricerca sia in Italia che all’estero. Ha un dottorato di ricerca in filologia classica ed è autore di studi in rivista su vari argomenti, tra cui linguistica, letteratura greca e cinema.
Ha inoltre pubblicato racconti e libri di narrativa, i più recenti dei quali sono Studi su niente (Digressioni, 2021), Giardini cannibali (Ammodino, 2022), Viaggio a Tatcidich (Digressioni, 2023) e Machina Mystica (Piedimosca, 2025). Le sue opere hanno ricevuto riconoscimenti presso diversi concorsi nazionali, come il “Forum Traiani” (secondo posto, 2021), il “Seneca” (premio all’eccellenza dell’Università ‘Aldo Moro’ di Bari, 2022), il “Calvino” (premio della giuria per la narrativa breve, 2024) e l’“Achille Campanile” (menzione speciale per la narrativa, 2026).
Ha inoltre curato e tradotto classici della letteratura russa, spagnola e inglese per Caravaggio editore.
