IL GIUDICE SCERIFFO E LA MALAGIUSTIZIA
Le ultime ore di Lombardini nella narrazione di Antonio Ingroia
La vicenda di Luigi Lombardini è come un buco nero nella storia della criminalità e della giustizia: non si intravvede mai il fondo. Il primo libro ha aperto uno squarcio sulla storia del giudice sceriffo, protagonista nel bene e nel male della stagione dei sequestri di persona che ha segnato dolorosamente la Sardegna negli ultimi decenni del secolo scorso. Ma rimanevano molti punti oscuri, sui quali sono emersi nei mesi scorsi inediti documenti, analisi e testimonianze di persone che hanno avuto ruoli importanti. Si è deciso di raccoglierle in questo secondo libro, concepito dopo che Antonio Ingroia (il magistrato della Procura di Palermo che l’11 agosto 1998 ha interrogato Lombardini e ha percorso gli ultimi passi accanto al lui, prima si togliesse la vita) ha accettato per la prima volta di raccontare ciò che accadde quella sera. Altre ricostruzioni e analisi di magistrati, avvocati, giornalisti contribuiscono ad andare oltre la vicenda e a contestualizzarla in ambito più vasto: i problemi della giustizia. E, come si addice a un libro/inchiesta, non mancano episodi inediti, aneddoti e rivelazioni, di chi ha vissuto in prima persona quella stagione: in particolare il rapimento di Daphne e Annabel Schild e il profilo del giudice tracciato dalla figlia adottiva, sorprendente per i risvolti privati e gli aspetti reconditi di una personalità complessa e controversa.